Sinastrie e altro

La connessione sinastrica

Nel celebre saggio sulla sincronicità, Jung dedica un intero capitolo a un’indagine statistica sull’astrologia, concentrandosi in particolare sulla sinastria, ovvero sulla comparazione dei temi natali di due individui.
L’oggetto dell’analisi è costituito dagli aspetti (rapporti, relazioni incrociate) che si formano tra i pianeti del tema natale dell’uno e dell’altro. Questi aspetti possono indicare facilità di contatto, tensione, attrazione o conflitto sul piano relazionale.

La sinastria non misura la “felicità” di una relazione né la sua durata, ma il potenziale di risonanza fra due individui: il modo in cui due caratteri entrano in contatto e si attivano reciprocamente. La maggiore presenza di contatti in alcuni punti specifici del tema natale determina la natura della risonanza e quindi il potenziale di una relazione. A seconda delle aree stimolate, questo potenziale può essere sentimentale, erotico, intellettuale, amicale o professionale.

mia pratica astrologica con maggiore chiarezza è che una connessione fra i luminari, in particolare una congiunzione (ma anche un trigono e sestile, i tre aspetti considerati “benefici” dalla trazione) fra il Sole di uno e la Luna dell’altro, rappresenta il più forte indicatore di una possibile affinità elettiva: quel senso immediato e istintivo di riconoscimento che rende l’incontro quasi inevitabile. Alla natura del singolo aspetto si somma l’elemento, per così dire, quantitativo della distanza dell’orbita, ovvero il grado di vicinanza o meglio ancora il livello di forza attrattiva fra i due pianeti. Un sestile ravvicinato (uguale o inferiore ai due gradi) fra i luminari ha un potenziale attrattivo più forte di una congiunzione larga (uguale o superiore ai cinque gradi).
E tuttavia una congiunzione, anche molto stretta, non è sufficiente a tradurre il possibile in realtà effettiva. Alla qualità degli aspetti si somma infatti la struttura complessiva dei due temi natali, a cominciare dalla dominante: la presenza di uno o più elementi (Aria, Acqua, Terra, Fuoco) che definiscono la tonalità di fondo del carattere. Una sinastria dal fortissimo potenziale erotico fra un tema con una dominante Acqua e un tema con una dominante Terra suggerisce che l’attrazione coinvolge due temperamenti diversi e quindi due approcci non sempre compatibili alla relazione e alla vita in generale.

Nello studio sulle sinastrie, Jung — in linea sia con una tradizione astrologica più antica che con una necessità di semplificazione metodologica — privilegia gli aspetti che coinvolgono i pianeti personali, trascurando il ruolo di quelli sociali (Giove e Saturno) e transpersonali (Urano, Nettuno e Plutone). Eppure sia gli uni che gli altri (in particolare Saturno e Plutone, i due grandi nemici), hanno un ruolo molto importante nella sinastria. Se i pianeti personali riguardano più il contatto e l’interazione “orizzontale”, i pianeti sociali e transpersonali sono degli amplificatori delle dinamiche innescate dagli aspetti fra i rispettivi pianeti personali. In questo modo la relazione viene portata su un piano più profondo che coinvolge istinti, desideri, valori e tutto ciò che proviene dalle regioni più arcaiche della psiche.

Una congiunzione fra Venere e Plutone risulta spesso più decisiva e “fatale” di una fra Venere e Marte nell’imprimere un destino alla relazione. L’influenza di Plutone evoca infatti proiezioni inconsce legate alle primissime fasi della vita, il rapporto con i primi oggetti d’amore, i meccanismi di difesa, della dipendenza, della dimensione del potere come possesso necessario alla sopravvivenza.
Il coinvolgimento di Saturno riguarda invece il rispetto dei limiti imposti dalla necessità, dalla legge del diritto e da quella della morale, da cui i freni inibitori che possono impedire ma anche confronto con il limite, con la responsabilità e con la morale interiorizzata.

Tema composito: la relazione

Per quanto la sinastria descriva il potenziale di affinità fra due individui, non è detto che tale affinità si debba tradurre per forza in una relazione.
Le differenze di temperamento — che a livello astrologico corrispondono in larga parte alla distribuzione degli elementi nei temi natali — sono spesso decisive nel determinare se un incontro rimarrà allo stato di risonanza o potrà diventare una forma di vita condivisa.

Lo strumento che consente di valutare questo potenziale di relazione è il tema composito, risultato dell’incrocio fra i punti medi dei temi dei due partner. Il soggetto di questo tema è la dinamica relazionale stessa, considerata come un terzo organismo. Un Sole in settima casa indicherà che il rapporto tende a realizzarsi in una forma di unione riconosciuta: una coppia, un’associazione, talvolta un matrimonio.

Un tema composito armonico è spesso il risultato dell’incontro fra temperamenti affini, ovvero fra temi natali con una predominanza di elementi compatibili. Questo spiega a livello astrologico perché si possano avere assenza di una sinastria particolarmente intensa.
In questi casi ciò che tiene unita la coppia non è tanto la componente attrattiva, ma piuttosto un comune approccio alla vita, un’idea condivisa di quotidianità, di valori e di progetto.

Con una formula un po’ astratta, si può dire che il tema composito rappresenta la condizione di realizzabilità della sinastria: ciò che permette a un’attrazione, anche fortissima, di non rimanere allo stato di una promessa mai avverata.

L’astrologia suggerisce almeno due lezioni fondamentali sul mistero dell’affinità. La prima è che alla base di un legame significativo non c’è solo una sintonia istintiva, ma anche la capacità di proiettarsi reciprocamente in una forma di relazione.
La seconda è che queste due dimensioni non coincidono necessariamente: si può avere attrazione senza relazione, e relazione senza attrazione.

Nodi lunari: il destino

Un discorso a parte meritano i Nodi lunari, che non indicano l’affinità né la riuscita di una relazione, ma il senso dell’incontro nel tempo.
Nel tema natale, l’asse nodale descrive il legame con un mito dell’origine: una trama psichica profonda, che si trasmette attraverso le generazioni e che orienta in modo spesso inconsapevole il nostro modo di desiderare, legarci e separarci. Il Nodo Sud segnala la modalità di relazione più familiare e automatica; il Nodo Nord indica una possibile direzione di emancipazione, che comporta quasi sempre disagio e rischio.

In sinastria, i Nodi assumono un significato specifico: indicano l’impatto trasformativo che un incontro può avere sul percorso di vita dei due soggetti coinvolti.
Gli aspetti stretti fra pianeti personali e asse nodale segnalano relazioni che non nascono per scelta, né per compatibilità, ma per necessità simbolica. Incontri che accadono, anche quando non sono cercati, e che producono effetti duraturi, talvolta sproporzionati rispetto alla loro durata o intensità apparente.

I Nodi lunari non parlano di amore possibile, né di reciprocità. Parlano di direzione.
Del modo in cui un incontro riattiva un legame antico o spinge verso una trasformazione che non può più essere elusa.

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