Per capire meglio il discorso, torniamo alla nostra lettura e spostiamoci in un altro punto della mappa. La settima casa è, come abbiamo detto, il luogo del Discendente, il punto ideale che si oppone all’Ascendente della prima casa. Se questo è il primo sguardo che il mondo ha avuto su di noi – tornerò sull’argomento -, quello è invece lo sguardo che proiettiamo sull’altro “in quanto tale”, come individualità separata dalla nostra unità individuale: dal segno del Discendente e dagli aspetti che lo riguardano, possiamo dunque ricavare delle informazioni utili sia sul modo con cui ci approcciamo alle relazioni, sia su come questo sia influenzato da quel tanto di noi che tendiamo a rivedere nell’altro, alla ricerca di conferme o smentite che possono rafforzare o indebolire l’immagine di noi stessi. Chi ha una certa familiarità con la psicologia e con la buona letteratura, dovrebbe sapere bene quanto la proiezione sia importante nella costruzione dell’identità e quanto le nostre relazioni si basino spesso un reciproco gioco di specchi, di cui – in quella che si può definire la banale tragicità delle relazioni umane – è molto difficile essere consapevoli. E’ questo che fa del Discendente uno degli snodi decisivi delle mappa: la sfera relazionale è, al pari di quella famigliare (quarta casa) e di quella professionale (decima casa o Medio Cielo) il punto dove confluiscono le forze che agiscono negli altri punti del tema. Questo vale in modo ancora più significativo nel nostro caso. Nella casa settima troviamo, in ordine di comparsa, Giove, Sole e Venere; a parte Venere, i primi due pianeti ricevono quasi solo dei “buoni” aspetti: Giove è congiunto al Sole e al sestile di Nettuno in quinta casa e al trigono Plutone in terza; il Sole è anch’esso al trigono (esatto) di Nettuno e al trigono (esattissimo) di Plutone, in congiunzione larga (ma al kazimi, cioè in stretta congiunzione longitudinale) con Venere, tuttavia è anche quadrato alla congiunzione tra Saturno e Marte in quarta casa.
A questo punto è necessario aprire una parentesi. Il Sole è infatti, insieme alla Luna e all’Ascendente, uno dei tre centri di quello che mi piace definire il nucleo astrologico dell’identità. Se la Luna corrisponde al nostro io infantile, il Sole corrisponde all’io adulto, che non è soltanto, come si legge nei manuali di astrologia, la nostra identità sociale, ma l’io una volta realizzato “diventati quello che siamo”, acquisendo una personalità autonoma e separata dal contesto originario. Nell’Ascendente troviamo, come già detto, il primo sguardo che il mondo ha avuto su di noi, lo stampo ricevuto da e all’interno dell’ambiente in cui siamo nati, e che abbiamo inevitabilmente fatto nostro. Provando a fare una sintesi, possiamo dire che il quadro delineato è quello di una scissione nevrotica quasi da manuale: se da un lato abbiamo infatti una Luna associata per segno, posizione e aspetti a valori di freddezza, chiusura difensiva, aridità emotiva; dall’altro ci ritroviamo davanti a un Sole caldo, aperto e disponibile – seppure con qualche cautela, data la quadratura con Saturno – a un contatto empatico con l’ambiente circostante.
In questa scissione possiamo intravedere lo sviluppo di un tema tipicamente pescino: l’individuo in grado di mettere la propria immaginazione creativa al servizio di una causa più elevata. Questa attitudine può realizzarsi nella figura dell’educatore, dell’ispiratore e persino del profeta. Con un po’ di motivato ottimismo potremmo scommettere non solo che lo farà, ma che nel compiere l’impresa potrà contare sul supporto di alcuni innegabili doni celesti. Il sestile esatto tra il Sole e tra Nettuno in quinta e il trigono del Sole con Plutone in terza, suggeriscono – tramite Nettuno – sia un alto potenziale creativo sia – tramite Plutone – la presenza di un’intelligenza vorace, bulimica, in grado di processare in tempo rapidissimo una grande quantità di informazioni. Il punto, adesso, è capire come questi doni possono essere sfruttati alla luce di una dissonanza che coinvolge i due luminari ed è quindi al cuore dell’identità personale.